Quotidiano L'Arena 12/02/2000
Andrea Toffaletti, un giovane di 23 anni; ha ideato uno spazio molto particolare. Con la consulenza di Giorgio Gioco
Anche Internet parla dialetto
"Struca el botòn", "Daghe 'n ociada": nella rete un sito tutto in veronese. L'ha creato un grafico di borgo Milano e offre "amicísie" e "notisie"
"Verona in ponta de maus" e allora "struca el botòn" e il dialetto entra in Internet. Un sito, tutto rìgorosamente in veronese da aprile a oggi ha avuto più di 8.000 contatti, provenienti da ogni parte del mondo, dal Brasile alla Norvegia. L'idea è di un giovane di 23 anni, che abita invia Licata, in Borgo Milano. Si chiama Andrea Toffaletti e di professione fa il grafico ìn una ditta di San Martino Buon Albergo. "Sono due anni che navigo in Internet", racconta al nostro giornale, "e da nove mesi ho creato un sito, rigorosamente in dialetto. Ho fatto tutto da solo, sono autodidatta, continuo a stuiare e ad aggiornarmi. 'Ho cominciato con una, due pagine così per provare. Ricordo che ho inìziato mettendo una ímmagine della chiesa dì Gaium, il piccolo paesino nel comune di Rivoli, in Val d'Adige. Poi ho aggiunto sempre più immagini e notizie: adesso sono già a più di cento pagine". Da dove è nata l'idea? "Mio nonno è nato a San Paolo del Brasile: era figlio di uno dei tanti emìgranti italiani e so che cosa vuol dire sentire

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la necessità di conservare le proprìe radici. Così ho pensato a un sito a cui potessero attingere tanti italiani sparsi nel mondo ed ho avuto fortuna: mi scrivono, per posta elettronica, da ogni angolo della terra. L'ho fatto per divertire e divertirmi". "Inoltre", aggiunge Andrea, "sono un giovane semplice e sento la necessità di cercare e dì conoscere il passato dell'ambiente che mi circonda, della mia città e della mia provincia, con tutte le bellezze vicine. Oggi, c'è tanta gente che cerca le cose più sofisticate, più lontane, più irraggiungibili e ignora ciò che le sta attorno. Questa è stata la mia scommessa e direi di averla vinta: nel prìmo mese ho avuto 400 contattí, nell'ultimo, in gennaio, sono arrìvato a 1.400 e il numero cresce mese dopo mese". Quando alle 5 del pomeriggio ritorna a casa dal lavoro, Andrea Toffaletti si mette davanti al computer e apre il suo sito: risponde alle lettere arrivate, tutte rigorosamente in dialetto e continua ad aggiornare questa finestra Internet su Verona. Si fa dare materiale tutto rigorosamente in veronese e lo pubblica nel suo sito completamente gratis. "Tutti coloro che vogliono mandarmi notizie, lo facciano. In questo periodo ho contattato Giorgio Gioco per pubblicare le sue ricette in dialetto e anche l'attore Roberto Puliero", aggiunge. Ma, entriamo anche noi nel sito Internet di Andrea Toffaletti: http://digilander.iol.it//Toffa. A chi è abituato al gergo del web, può fare specie che Barbarani sia un'icona da e cliccare con il mouse, ma ecco che il poeta dei pitochi e la "pearà" entrano in video. Il sito è decisamente simpatico, oltre che originale: si intìtola "La renna el giornal de Verona" con la seconda "N" segnata con una "X" come per essere cancellata: da un lato il disegno stilízzato di una renna e dal'altro l'ala dell'Arena. Il Ponte Pietra messo dentro un cannocchiale, che emerge da una pagina nera, ci invita a "Darghe 'n ociada" e a "strucar el botòn". Il sommario propone Imagini: Verona romana, Verona scaligera, le "cése", Val d'Ilasi, Monte Baldo, "Na'olta Verona". Poi c'è la sezione relativa al "dialeto": il grande Berto con una poesia al mese (è la volta de El pacheto e del "so fagoto de malinconia"), Tolo da Re, e un curiosissimo corso "de lingue italian, veronese e inglese" (primo nell' elenco, il tacchino, "dindio" o "pito" e "turkey"). Terza parte le "amicisie" con, fra le voci più curiose, le "ricete de cusina", rigorosamente in dialetto. "Desfàr el bòtier e la miòla de bò in una teíeta e zontar el pan gratà": l'avete riconosciuta? E l'inizio della ricetta della "pearà". Ma ci sono anche la "pastissada", "el tastasal", la "polenta e osei", "pasta e fasoi", "riso e bisi", "supa de fae", "nadalin e crostata". Poi ci sono le "notisie" (fiere, feste, mercatini) e le novità con la "notissia bomba": "se tachemo al tram". Nell'angolo della posta, scopriamo che Andrea Toffaletti non ha mentito: ci sono tantissime lettere, compresa una Miriam Venturi dalla Norvegia e una specie di inviato, Bruno Antonini, da San Paolo del Brasile. Tra i tanti messaggi, Gioanni scrìve "El dialeto el ghè ancora, grassie". Giorgio Gioco, il cuoco più famoso di Verona, strenuo difensore del dialetto, quando Andrea Toffaletti gli ha chiesto ricette in dialetto, si è quasi commosso: "Il fatto straordinario", dice Gioco, è che sia un giovane di 23 anni ad interessarsi del dialetto. Questo mi conforta moltissimo:è il segno più evidente che nel 2000 la lingua di Berto, di Tolo da Re, ma anche di Cangrande e di Scipione Maffei, non morirà. Avrà un futuro. Del resto, questo ragazzo di Borgo Milano ci a dimostrato che il veronese può essere benissimo letto dal video, si adatta benissimo ai più sofísticati marchingegni della tecnica e dell'elettronica". Insomma, navigatori di Internet amici di Verona, se volete tuffarvi in riva all'Adige e leggere la poesia e la musica del nostro dialetto, siete avvertiti. E se volete diventare amici di Andrea Toffaletti, ecco il suo e-mail: Antoffal@tin.it. "Con i navigatori più vicini", conclude il giovane grafico, "ci siamo incontrati e siamo stati insieme a cena". Questo per sfatare la credenza che con Internet non ci si incontrerà più e non si possono allacciare amicizie vere. Abbiamo intenzione di costituire anche un club di fan della veronesità. E aperto a tutti". Emma Cerpelloni

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