Quotidiano L'Arena 06/02/2001
Il sito Internet di Andrea Toffaletti lancia il terzo torneo della "specialità". Primo premio, una cena da Giorgio Gioco. Le precedenti edizioni hanno avuto un grande successo.
Sul Web i campioni del dialetto
Ancora una volta la squadra da battere è Viva la pearà. Ma si fa strada minacciosamente il team di Babo Novo. Iscrizioni aperte per la sfida sulle parole veronesi ormai in disuso.
Sapete che cosa vuol dire "curacio", o "grapèle", o "zerciar", o "barbaoco"? Siete imbattibili in dialetto veronese? Non perdete tempo: c'è un campionato che fa per voi. Le iscrizioni saranno aperte fino al prossimo 10 marzo. Dove? In pieno 2001, ovviamente su Internet. Ricordate il sito interamente in dialetto www.larenadomila.it, che Andrea Toffaletti, un giovane 27enne veronese ha aperto ormai un anno fa e di cui abbiamo già parlato? Ebbene, in questo sito sono aperte le iscrizioni per il terzo campionato dialettale veronese, che articolooffre il più gustoso dei trofei: alle prime due squadre classificate verrà offerta una cena al ristorante 12 Apostoli, con l'anfitrione ideale per i veronesi che amano la lingua di Barbarani, Giorgio Gioco. Ci racconta l'inventore dell'iniziativa, Andrea Toffaletti: "Le due edizioni precedenti di questo campionato hanno avuto un notevole successo e così con Giorgio Gioco abbiamo pensato di riproporlo, cercando di allargare la cerchia dei possibili concorrenti". Per le iscrizioni, questa la prassi da seguire: occorre iscriversi dando un nome alla propria squadra che deve essere rigorosamente in dialetto. Il numero dei componenti per squadra al massimo è di quattro persone, anche se gli organizzatori ritengono che il numero migliore sia tre. Inoltre occorre aggiungere il nome del capitano e dei componenti, il luogo di provenienza e l'indirizzo e-mail per le comunicazioni. Lo svolgimento è presto raccontato e nel sito si può trovare rigorosamente in dialetto: "El diretor el farà dele domande che'l spedirà ale squadre su Verona e parole dialettali in via de estinsion". Ogni squadra dovrà poi spedire le risposte a antoffal@tin.it. "Ogni domanda la gà un punteggio diverso a seconda dela difficoltà", precisa Toffaletti che, inoltre, aggiunge che il campionato ha due turni preliminari a cui seguiranno i play off, a cui accederanno le migliori cinque squadre iscritte (se le squadre saranno dieci in totale). Se le formazioni partecipanti saranno quindici, in sette accederanno ai play off. Se questo campionato avrà venti squadre in gara, ai play off andranno in dieci. Il primo turno andrà dal 10 al 31 marzo, il secondo turno dal 20 al 30 aprile ed i play off dal 10 al 20 maggio. La squadra che risponde oltre al termine stabilito verrà eliminata. "A parità de puntegio se arda ci la sbajado de manco e ci la risposto par primo", si legge sul sito, nel regolamento del campionato. Seguono poi alcune regole decisamente dure che traduciamo in italiano: durante la competizione non si può cambiare i componenti della squadra ed è proibito reclamare. Le squadre devono accettare il regolamento ed il giudizio finale della direzione. Infine, come alle olimpiadi, assicura Toffaletti, "l'importante l'è partecipar e divertirse. Quel che deve vinsar ala fine l'è el dialeto". Oltre alla cena da Giorgio Gioco, alle squadre entrate nei play off verranno consegnati dei diplomi, più titoli speciali come "asso de cope", "secia", "simpatia". In giugno la consegna dei diplomi. Il campionato, comunque, ha già una squadra da battere: infatti i due primi campionati sono stati vinti da "Viva la pearà". Al secondo posto, è emersa una squadra "Babo novo" che ha vinto anche l'ambitissimo "asso de cope": ha perso il campionato per una sola risposta sbagliata. Al terzo posto "Pearà Kraut" che si conferma finora l'unica squadra in grado di contrastare lo strapotere di "Viva la pearà". A questo gruppo, infatti, è andato anche l'ultimo premio "secia". Il premio simpatia per il nome più bello è andato alla squadra "la bogonela". Prima di iscriversi, qualcuno vorrebbe sapere di che tenore sono le domande. Ebbene, quelle che vi abbiamo indicato all'inizio dell'articolo sono le più difficili. Ci sono poi anche quesiti su Verona: da dove deriva il termine Braida? I mulini sull'Adige oltre ai cereali che cosa macinavano? Come si chiamava porta Borsari al tempo dei romani? In che anno era nato Barbarani? Siete in grado di rispondere? Una bella mangiata da Giorgio Gioco nel tempio della cucina veronese vale più della medaglia d'oro alle Olimpiadi. O no? Emma Cerpelloni

Rassegna Stampa - www.larenadomila.it
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