Quotidiano "L'Arena" 04/03/2007
Un fiume di iscrizioni al campionato di lingua, cultura e «tradissioni» veronesi che si disputa in rete ed è organizzato dal sito internet larenadomila.it.
«Mi, ti e Toni» ai mondiali del dialetto
I premi più ambiti sono la «Secia» e quello per il nome di squadra più simpatico e originale
«Bala che vegna» è il nome della squadra spagnola, «Mi, ti e Toni» è il nome che si sono scelti gli agguerriti anziani della casa di riposo di Bovolone, mentre «I buteleti e le sgiavare» sono gli arzilli sfidanti di quella di Legnago. Le iscrizioni al nono «Canpionato del mondo, storia, dialèto, tradissioni veronesi» sono state aperte solo tre giorni fa ma le adesioni sono state così tante che gli organizzatori hanno già deciso di ampliare il numero massimo delle 25 squadre partecipanti previste in un primo momento. Il torneo, che inizierà dopo la chiusura delle iscrizioni il prossimo primo aprile, si articolerà in tre turni, senza eliminazione. Tutte le squadre in gioco avranno così la possibilità di cimentarsi fino alla fine in domande di cultura veronese, cruciverba e anagrammi, rigorosamente in dialetto. «Le domande le preparo io. Prendo spunto e idee dagli oltre 1.500 libri su Verona, provincia, cultura e tradizione, che ho nella mia collezione», spiega Andrea Toffaletti, ideatore otto anni fa del campionato e direttore del sito internet www.larenadomila.it, portale di veronesità, scritto interamente in dialetto, dove si danno appuntamento i veronesi sparsi per i cinque continenti. «Uno degli aneddoti più simpatici è accaduto alle premiazioni di due edizioni fa. L’attenzione era focalizzata sul gruppo della casa di riposo di Legnago, la cui squadra era arrivata tra le prime dieci», dice Toffaletti. «Persino i loro assistenti mi hanno fatto i complimenti, notando il cambiamento d’umore di quei vecchietti». Nessuna delle altre iniziative era riuscita infatti a divertire articologli anziani della struttura come il campionato, che ha coinvolto anche il personale sanitario, medici compresi. «Mi hanno raccontato che alcuni infermieri si sono fatti cambiare di turno per correre in biblioteca e scartabellare libri per riuscire a trovare le risposte esatte». Agli anziani di Legnago, quest’anno, si è aggiunto il gruppo della casa di riposo di Bovolone. «È un’ottima iniziativa per renderli partecipi e far conoscere la realtà di internet, che spesso per loro rappresenta un’entità oscura e sconosciuta», prosegue Toffaletti. Le prime dieci squadre saranno invitate alla festa per la premiazione, il 25 maggio al «Bacanal del gnoco» a San Zeno, ma solo ai primi tre classificati sarà riservata la Pergamena della veronesità. Al secondo spetterà invece uno sportivo Due di coppe, mentre per la squadra vincitrice il premio non è ancora stato deciso, anche se l’ideatore fa sapere che potrebbe essere una pietra dell’Adige, lavorata o dipinta. Questa edizione, chiamata «Trofeo de l’Adese», è infatti dedicata al fiume che abbraccia la città e ne accompagna da sempre la storia. «Il vero vincitore dell’iniziativa rimane il dialetto», precisa Toffaletti, svelando quindi il reale obiettivo, e valore, del gioco. Più ambito ancora del primo posto è il premio della Secia, che andrà alla squadra che ornerà i fogli virtuali delle prove, oltre che barrando la risposta esatta, anche con informazioni e approfondimenti sul tema. Il premio più curioso, infine, è quello della simpatia, votato dagli stessi partecipanti che scelgono il nome della squadra più bello e particolare. Nella scorsa edizione il vincitore del premio «Sinpatia» è stato il gruppo «Viva la pearà». Visti i primi iscritti, dai «Ci ghe dirli» ai «Gotto senpre pien», dai «Tri Cancari» al «Pan con l’ua & Pastissada de musso», creatività e divertimento non mancheranno anche quest’anno di accompagnare il campionato. Ilaria Noro

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