Poesia pubblicata sul giornale Can da la scala del 1897.
Barbarani in questa poesia descrive quell'atmosfera amorosa
che si respira accanto alla donna o all'uomo che ami, in un
contesto molto romantico, sotto l'ombrello mentre piove.
Piovea! Sora l'ombrela
la piova la ciocava
e i oci mei de mi con quei de ela
par soto i se incontrava
La scena si divide in due parte. Immaginiamo come in un film,
una doppia inquadratura. Sopra l'ombrello una bella pioggia, forte, mentre sotto lo sguardo tra Berto e la sua ragazza.
E mi pensava: adesso
se el maestro me vede,
corpo de un can, che'l me ne fa un processo
che nissuni lo crede......
E quel'altra, scansando
le boteghe più ciare:
<<Sior, sior>> - la me disea <<me racomando
che no cata me mare!>>
Un tempo farsi vedere con certi atteggiamenti amorosi in
pubblico era un comportamento scandaloso. La paura
di essere scoperti dai genitori era forte, così il tutto
era fatto di nascosto o quanto meno non passando davanti
a botteghe o posti affollati dovela gente
poteva cominciare con i pettegolezzi.
E mi furbo, par ela
e un poco anca par mi,
pronto co i oci a manovrar l'ombrela,
par così e par così....
Berto, gioca con l'ombrello, ma più che un gioco
veniva usato come scudo a seconda
delle circostanze, per non essere visti.
Sempre svelti col passo
la ciapavimo tuta;
el çervel me disea: bùteghe el sasso,
quel'altra disea: buta...
Per paura di essere scoperti i due morosi accelerano il passo,
ma così facendo, l'ombrello non serviva praticamente
più a niente. Qui Berto dopo aver descritto le ansie,
le paure e le varie scene amorose, ci mette a conoscenza
di cosa gli stava passando in testa in quel momento.
Voleva fare il primo passo, ma era incerto.
Fin che un colpo, dal caso,
g'ò strucà el brasso drito...
Epur, no sta bon de darghe un baso!....
Cissà cosa l'à dito?!
Incertezza e timidezza di Berto che no gli ha permesso
di farsi avanti e di darle il bacio, con i conseguenti
dubbi su cosa Lei avrà pensato in quel momento.
Berto Barbarani: Soto l'ombrela - www.larenadomila.it