Rassegna Stampa 2006-2011

La rassegna stampa del sito, tuto quèl che i media dal 1999 i à contà su de noàntri, i eventi organisà da La Rena Domila e i riconossimenti anca a livèl nassionàl. Una storia sensa fine pensà da Andrea Toffaletti nel noèmbre 1998 a soli 22 ani e portà avanti sensa fermarse. Nel tempo s'à sgrandà el sito dopo una partensa de sole 3 pagine, superando le 50 rubriche, riservando a tuti i veronesi un toco de tradissión. Podèmo dir anca, che La Rena Domila l'è stà segnalà anca dal sito del "Ministero dei Beni e le attività culturali" come patrimonio da esplorare sensa desmentegàrse del'Assessorato a la Cultura del Comune de Verona

 

 

 

 

>2006

2006
-18 gennaio 2006 Articolo su la rubrica Provincia In
-24 febrar 2006 Intervista su "RAI UNO" trasmission "Sabato, Domenica &..." al nostro Diretor guida e storico del Bacanal
-15 marso 2006 Articolo su l'8° Canpionato Dialetal su "L'Arena"
Campionato dialettale - Ultimi giorni per iscriversi al campionato dialettale. Scadranno il 2 aprile le iscrizioni per partecipare al più originale dei campionati "culturali" veronesi, il Canpionato Dialetal, quest'anno arrivato all' ottava edizione. L'iniziativa, come è noto, viene organizzata dal sito WWW.LARENADOMILA.IT, un portale rigorosamente in dialetto veronese. La premiazione e il campionato vengono organizzati dal sito insieme al Bacanal del Gnoco. Le iscrizioni si possono inviare fino al 2 aprile prossimo a WWW.LARENADOMILA.IT/ canpionato/canpionato.htm. Per ulteriori informazioni relative al concorso, basta un clic sul sito WWW.LARENADOMILA.IT.
-16 majo 2006 Articolo del Gazzettino del Nordest (giornal del triveneto a parte Verona, Bolzan e Trento)
-21 noembre 2006 citado dal sito Enciclopedia Treccani Scuola su la storia de l'emigrazione italiana
-17 diçembre 2006 El Diretor e so Fradel ospiti a Padoa de la trasmission "A spasso coe bronse" su TNE TeleNordEst



L'Arena - Inserto della Provincia 18/01/2006
L’opera ciclopica di Andrea Toffaletti  è visitata ogni giorno da molti cittadini residenti all’estero
Un sito in dialetto sui 97 comuni veronesi  
Tutto quello che si vuol sapere sui paesi cliccando su www.larenadomila.it

Siete appassionati di storia e di cultura veronese? Amate il nostro dialetto? Oppure siete semplicemente curiosi di conoscere la storia ed i monumenti del vostro Comune? Ogni vostra curiosità è …a prova di mouse. Basta cliccare www.larenadomila.it., entrare nell’icona «Provincia in» della homepage del sito Internet «La Rena Domila» ed ecco che, rigorosamente in dialetto, si possono conoscere tutte le informazioni dei 97 Comuni della Provincia di Verona.«Comun posissionà ne la parte meridional de la Valpolesela, a 16 km da la Rena de Verona, in un teritorio arente l’Adese»: comincia così la scheda di Pescantina, che prosegue con dati geografici, storici, artistici. E come per Pescantina, così tutti i municipi dell’intera nostra provincia si possono scoprire con un clic. Una «scheda» resa simpatica dall’uso del nostro dialetto: fa un po’ specie leggere tanti dati di storia, di letteratura, di arte, di architettura, con i termini scanzonati della lingua veronese.È questa l’ultima iniziativa veramente ciclopica di Andrea articoloToffaletti, un giovane trentenne, con la passione per Verona, quella per il dialetto e per l’informatica, che da ormai sei anni ha fondato e aperto questo sito Internet tutto in dialetto. Accanto ad Andrea Toffaletti, per idee e consigli, l’impareggiabile Giorgio Gioco, anfitrione del ristorante della veronesità dei «Dodici apostoli», ma anche poeta, saggista, critico, artista a tutto tondo. Dunque, da pochi giorni, cliccando all’indirizzo web de «La Rena Domila» si può leggere questa nuova rubrica. Ma come è nata? «Ho incominciato», spiega Toffaletti, «alcuni anni fa ad inserire nel sito le presentazioni storico-artistiche di alcuni Comuni veronesi, con il titolo El me Paese, realizzate in collaborazione con alcuni amici. È stato subito un successo: ho ricevuto tanti complimenti soprattutto da parte dei veronesi residenti all'estero, che mi hanno scritto: "Parlar del logo 'ndoe son nato, me par de essar a casa". Ma queste prime schede approfondivano troppo certi argomenti storici, magari, il più delle volte non parlando di alcune importanti bellezze artistiche dei vari Comuni. Così ho gettato via completamente il vecchio lavoro e ho rifatto "tuto da novo", completamente da solo, utilizzando una nuova bibliografia, e proponendo una rubrica con importanti novità, fra cui i dati degli abitanti secondo il Censis 2001, le foto dei Comuni, un ampliamento di informazioni notevoli, una grafica più intuitiva e unificata al resto del sito, ed un maggior numero di argomenti trattati e ordinati secondo logica. Attualmente», precisa Toffaletti, «una persona può avere un quadro più generale della storia e dei monumenti artistici del proprio comune spiegata con parole molto semplici. Rispetto a prima un lettore, secondo un sondaggio, riesce a capire meglio le cose e non si stufa nel leggere perché troppo complicato».«l lavoro più difficile», conclude l’autore del sito, «è stato confrontare i dati e le informazioni dei vari libri e spiegare gli argomenti con parole mie in dialetto». Le 97 schede dei Comuni che sono costate a Toffaletti cinque lunghi mesi di lavoro, contano fra l’altro 106.416 parole scritte, 362.609 caratteri e 31 foto dei Comuni. Chi clicca su www.larenadomila.it in ognuna delle 97 schede potrà trovare tante informazioni che partono dai dati topografici, cioè dove si trova il Comune, all’analisi territoriale, poi si parla dei reperti archeologici trovati nel territorio, della toponomastica, cioè da dove deriva il nome del comune, della storia, dalla Preistoria al 1866, e non mancano schede di chiese, ville, monumenti e curiosità artistico e culturali. Interessante e sempre utile è l’elenco, mese per mese, di tutte le sagre sparse per la provincia (si vedano i box sotto). «I vari approfondimenti su bellezze artistiche, musei e avvenimenti storici», aggiunge, «verranno trattati nel corso dei prossimi mesi». Ma come mai Toffaletti ha cambiato il nome della rubrica dal termine così dialettale com’è «Paese» al più prosaico «Comune»? «Il nome della rubrica è cambiato», ha risposto, «per il semplice fatto che, visto l'importanza che stanno ricoprendo in questi anni i Comuni della provincia veronese dal punto di vista socio-economico, non possiamo più definirli paesi». Insomma «La rena domila» che è stato definito «el sito internet che parla de Verona e dei Veronesi, de amicizie, de petegolessi, de vacade, de ciacole» sta diventando una vera e propria cittadella informatica della Veronesità, con una connotazione sempre più culturale. Non va dimenticato che questo sito, che è molto amato dai tanti veronesi all’estero, organizza anche il campionato internazionale dialettale veronese, giunto ormai alla sesta edizione, ed ospita il museo virtuale di Barbarani, con fotografie e reperti sul poeta. Adesso, dunque, la grande apertura all’intera provincia, alla Verona fuori dalle mura, ma dentro i confini. la lista delle sagre presenti nel resto dell'articolo la puoi trovare nella rubrica sagre... Emma Cerpelloni.




RAI UNO TV - 24.02.2006
El servissio televisivo sul nostro Carneval
Par la çità con la R.A.I. TV.

El giorno del Venardi Gnocolar g'ò vù el compito de portar in giro par Verona su invido del Presidente D'Agostino del Comitato Bacanal del Gnoco la troupe de la R.A.I. che la dovea far un servissio televisivo sul 476° Bacanal del Gnoco. La me esperiensa nel campo internassional sia con La Rena Domila e sia con el Carneval l'è stà messa in pratica. A le 9 son andà a tor in compagnia de Zeno D'Agostino el Regista, la Responsabile R.A.I. e la l'intervistatrice Irene Benassi mentre verso le 10 se semo direti verso el Comune 'ndoe gh'era el tradissional saludo del Sindaco ai Carnevalanti e tra le altre 'ndoe ò incontrà i telecameramen provenienti da Padoa. Dopo aver dimandà el parmesso a la Società Letararia de piassar una de le do telecamere sul so balcon in modo da averghe 'na ripresa da l'alto de Piassa Bra, g'ò fato da guida a la "troupe" spiegandoghe la storia de Verona (ero restà unico rapresentante Veronese al servissio R.A.I.). Cosita un poche de riprese jè stà fate dal Ponte Garibaldi verso le Toresele inquadrando la césa de San Giorgio, el Santuario NS. de Lourdes e verso el Domo, un altra da soto la "cupola" de San Giorgio con inquadradura verso Ponte Piera, Santo Stefano e Castel San Piero. Dopo ò pensà che Piassa Erbe coi bancheti verti sarìa stà magnifica, cosita con 'na bela corsa semo 'rivà anca lì. No podea mancar la tor Lamberti e tirando driti verso Porta Leoni, el Balcon de Giulieta. El problema piassé grosso l'è stà l'aqua che l'à roto le bale, piovea a secie roerse e la telecamera se bagnava de continuo.Verso le 13.30 altro giro in Piassa Brà a 'spetar la partensa del corteo. No gh'è stà tempo de fermarse gnanca 5 minuti parché el Regista el dovea ciapar l'aereo a le 19, tanto che, ò magnà tri piati de gnochi in Piassa San Zen a le 16. Altro problema l'è stà, l'intervista al Papà del Gnoco no l'era vegnù fora ben causa mal tempo e grassie a la me esperiensa son riussìdo a farghela rifar. Come? O guidà la "troupe" par Via Roma fin a l'Arco dei Gavi 'ndoe fatalità a poca distansa l'è rivà el corteo che l' avea percorso da Piassa Bra, stradon San Fermo, Lungadige Rubele, Via Nizza, Piassa "de le Poste", Piassa Erbe, Corso Porta Borsari, Via Diaz e par finir Corso Cavour. Grande sorpresa R.A.I. par 'sto tempismo. El Papà del Gnoco l'à ciapà in brasso la Benassi dopo l'intervista, sensa desmentegarse de 'na breve batuda del mitico Re Pipin. A la fin l'è stà el me turno in Regaste San Zen 'ndoe par crear un çerto sfondo g'avemo fato far la "retro" al car del Dio de l'Oro. Poco parole le mie con 'na ponta de veronesità; no podea restar fora dal servissio televisivo el storico-antropologo (cosita definì dal regista)! Dopo de che, la Benassi l'è montà sul car del Principe Reboano col telecameramen fin a rivar in Piassa Corubio. In Piassa San Zen 'na bela spadelà de gnochi l'è stà el gran final. Disemo che come esperiensa l'è stà fantastica par mi, portar in giro la troupe de la R.A.I par Verona no capita tuti i giorni. Propor le me idee e sugerimenti oltre a métar a disposission la me esperiensa e tuto el me saver su Verona par mi l'è stà 'na grande sodisfassion. Grande disponibilità e professionalità de la R.A.I. devo dir. Irene Benassi che avea visto fin a la dominica prima in tv m'à fato 'na "bela" impression, in gamba, simpatica e come se dise a Verona fora come un balcon. A le 18 i saludi, i basi e ringrassiamenti da parte de tuti. Avemo capì in quel momento che'l prodoto che vegnea oferto ai spetatori italiani l'era de otima qualità. Me dispiase par quela diesina de persone "conossude" a Verona, desiderose de farse riprendar da le telecamere se g'ò risposto mal al telefono, ma 'isto che par 'na 'olta g'avea l'ocasion de andar a finir in una trasmission nassional e 'isto che me son roto el cul oltre aver caminà un mucio de ore soto l'aqua, par 'na 'olta el protagonista volea essar solo mi. De solito dopo aver laorà come un musso i meriti i se le ciapava i altri, 'stà 'olta no. L'è giusto lassar par 'na 'olta el posto ai zoeni !...... Dominica matina ne la trasmission "Sabato Domenica &..." su la R.A.I., el servissio sul nostro carneval l'è stà ecessional. Oviamente i comenti da parte de un poche de persone a i 6 minuti e meso de filmato, i era i classici de ci g'avea 'na ponta de invidia...a tal proposito posso solo dirghe che se l'invidia la fusse rogna quanti se gratarìa! El Diretor




Gazzettino del Nordest - 16/05/2006
LA SCHEDA - VIAGGIANDO IN INTERNET

(a.b.) In Internet veneto e friulano occupano migliaia di domini con riviste online di attualità, dizionari, proverbi, ricette, storia e cultura. Solo un termine inglese compare a piè di pagina ed è copyright'. Ma anche su questo vocabolo nel sito larenadomila.it el sito veronese dei veronesi in veronese', tiene a precisare la straordinarietà di tale presenza idiomatica straniera nel portale come unica eccezione. Larenadomila, tra le iniziative, propone un corso di dialetto veronese, i zughi e le filastrocche e le curiosità de na olta', i proerbi' e el test de la veronesità: scoerzi le to conossense dialetali e storiche veronesi'. Su www.dialetto-veneto.it, el sito del mestro, invece, è il dialetto padovano ad essere il protagonista. E, prima di passare alla navigazione nella cultura del territorio una premessa innanzitutto: Parlemose ciaro! El paron de sto luogo ga na passion sfegatà par el dialeto e el vorìa, par sta via nuova che xe Internet, dirghelo a tuti e spampanare al mondo quelo che del dialeto articoloel xe riussio salvare. Anca in Rima. E po', tanto par la precision, "sito" la xe na parola veneta, ormai in desuso, che vol dire "posto", "luogo"; proprio quelo che la vol dire sol Web. No i ga inventà gnente. Accanto, poi, ai proverbi come le parole non inpinisse la panza' o xè mèjo sbrissare co' i piè che co la lengua', c'è la possibilità di entrare nella riceta del mese' le ricete, tute scrite in ruspante, le xè sicure e provà. (te si el me ospite numero 22061'). Nulla, dunque, viene concesso all'italiano. Solo il dialetto in questo portale ha diritto di cittadinanza. E lo stesso accade in www.friul.net "la Patrie dal Fril, sfuei menzil di informazion, culture, politiche, una rivista mensile di informazione - come spiega una nota nel sito di cultura e politica che prosegue il progetto iniziato nel 1946 da Josef Marchet e Feliz Marchi: autonomia per il popolo friulano; promozione della sua identità - la cui manifestazione più alta e genuina è la lingua -; sviluppo della sua cultura, nel confronto con le culture di tutte le nazioni del mondo2. Ebbene, per esplorare queste pagine è necessario armarsi di un dizionario che, tra le altre cose, le sfuei' il giornale fornisce.A chiudere la breve esplorazione dei dialetti online è raixevenete.net el giornale dei veneti, bimestrale de attualità, storia, cultura, tradision e lengoa veneta'. Il sito ufficiale dell'associazione Veneto Nostro tra le aree da scoprire pone in primo piano, oltre alle notizie di cronaca dal Veneto e dal mondo, rigorosamente in dialetto anche i zughi, le poexie la bottega veneta e i veneti in tel mondo...




Sito Internet Enciclopedia Treccani Scuola - 21/11/2006
LA STORIA DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA
Immagini e voci dell’emigrazione: percorsi didattici sulle fonti

La storia dell’emigrazione offre la possibilità di proporre diversi percorsi didattici e soprattutto l’opportunità di far sperimentare agli studenti quanto diverse tra loro siano le fonti che uno storico utilizza quando lavora, in particolare quando l’oggetto dello studio è la ricostruzione di un ambiente. La traccia suggerita qui di seguito utilizza materiale che è possibile trovare su Internet. In generale bisogna dire che il sito che meglio rappresenta l’emigrazione intesa come fenomeno storico e, allo stesso tempo, vicenda umana individuale è sicuramente quello americano di Ellis Island (www.ellisisland.org). In Italia non ne esiste uno ugualmente vasto e completo, ma è possibile comunque recuperare molto materiale che le diverse strutture virtuali propongono. I siti che riportano numeri e percorsi migratori italiani  L’immagine degli emigranti italiani è quella di povera gente con le valigie di cartone. Un’immagine che viene associata tanto a quanti partirono nei primi anni del Novecento, quanto a quelli del dopoguerra: periodi storici decisamente diversi, con caratteristiche differenti. Intanto, è necessario rispondere a una prima domanda: quanti erano gli emigranti? Come è stato l’andamento dei flussi migratori? I dati riportati nel sito www.altreitalie.it (nel menù della home page entrare in “strumenti”, “i numeri delle migrazioni italiane”) sono quelli più completi e utili per una rielaborazione, mentre nel sito www.fondazionepaolocresci.it dell’omonima fondazione sono disponibili le cartine geografiche dell’emigrazione dal 1901 al 1930 (entrare dalla home page nella sezione “italiani nel mondo”). Entrambi questi materiali sono efficaci per far capire la portata del fenomeno migratorio che ha caratterizzato la storia d’Italia nel passaggio tra il XIX e il XX secolo e i primi decenni del novecento. Il lavoro può essere completato facendo costruire agli studenti alcuni grafici, utilizzando i dati proposti (popolazione-emigrati; emigrazione per macro categorie professionali; l’andamento dei rimpatriati ecc.). In questo modo, la rappresentazione di questi ultimi diventerà più evidente e di più semplice lettura, facilitando l’elaborazione di riflessioni di tipo storico (mettendo in relazione, per esempio, l’andamento dei flussi e gli eventi della storia italiana di quegli anni; l’emigrazione e i processi di industrializzazione; l’emigrazione e le guerre; ecc.). Per completare il panorama, possono essere utili i grafici su alcuni numeri dell’Italia (povertà, istruzione, devianza e, naturalmente emigrazione) proposti in www.orda.it, sito nato sull’onda del libro di Gian Antonio Stella L’orda, quando gli albanesi eravamo noi. L’analisi di questo materiale stupirà molto e aiuterà, probabilmente, a rivisitare le convinzioni negative e categoriche sugli immigrati in Italia.  Ritratti d’epoca nei documenti fotografici  Dopo aver lavorato con il supporto dei numeri e dei grafici sulle possibili cause dei flussi migratori, il lavoro viene spostato sulle persone, sugli emigranti. Chi erano? Come erano vestiti? Che facce avevano? Il percorso si indirizzerà verso lo studio sociale dell’emigrazione dal punto di vista storico e per far questo si propone l’uso di materiali diversi, da quello fotografico alla letteratura, passando per il cinema e le biografie. L’attenzione è concentrata prevalentemente sui flussi migratori fino agli anni Trenta del Novecento.  Intanto i documenti fotografici. Negli ultimi anni la fotografia è entrata in modo dirompente nella ricerca storica, rendendo il lavoro degli studiosi non solo più completo, ma soprattutto più facilmente articolodivulgabile. L’uso delle immagini ha quindi una doppia funzione: da una parte fornisce preziose informazioni relative alla storia sociale, dall’altra agevola i non addetti ai lavori nella lettura delle vicende. Se da un lato l’arte poco si è occupata di questo fenomeno (e su questo aspetto potrebbe essere utile proporre percorsi interdisciplinari che prestino attenzione anche alla produzione artistica di questo periodo), come del resto anche la letteratura, il materiale fotografico è molto ricco. Quasi tutti i siti Internet che parlano di emigrazione italiana hanno una selezione di immagini disponibili on line. Nel già citato sito di Altreitalie, entrando nel menù del “centro di documentazione”, c’è un’interessante selezione di fotografie (alcune ritraggono gli emigranti mentre svolgono la loro professione); anche nel sito www.orda.it il materiale iconografico proposto è estremamente vario ed interessante. Oltre alle fotografie, ci sono alcune vignette relative agli italiani fuori d’Italia. La Fondazione Paolo Cresci (www.fondazionepaolocresci.it) propone una selezione di scatti per descrivere le diverse tappe del viaggio degli emigranti, mentre le immagini su www.odissee.it sono dedicate ai viaggi transoceanici in nave: dalla vita a bordo (con un interessante parallelismo tra i viaggiatori ricchi e quelli di terza classe) all’incubo dei naufragi. Lavorare con gli studenti utilizzando queste fotografie ha più finalità: da una parte è un modo per fargli scoprire loro quanto quegli emigranti siano diversi dall’immagine che oggi hanno degli italiani; dall’altra diventa più immediato il confronto con i fatti di cronaca relativi agli sbarchi degli extracomunitari.  Le ‘tre voci’ degli emigranti  A questo punto, per completare il quadro degli emigranti italiani tra Otto e Novecento, mancano le voci che, in questo caso, sono i documenti scritti. Per il percorso proposto sono state individuate tre tipologie di ‘voci’: quella degli scrittori di allora; quella corale degli emigranti, cioè le canzoni popolari e, infine, quella degli scrittori contemporanei. Per il momento non viene inserita la memorialistica di cui si parlerà nel prossimo intervento didattico dedicato alla storia dell’emigrazione.  La voce degli scrittori di allora Per quanto riguarda la prima categoria è stato sottolineato dai critici e dagli storici quanto i letterati italiani abbiano ignorato un fenomeno di così vaste dimensioni come la “grande migrazione”. Tra i non molti scritti dedicati a questo tema, e in particolare alla descrizione degli emigranti in partenza e del loro viaggio, si suggerisce la lettura della poesia di Berto Barbarani (poeta veneto, 1872-1945) I va in Merica (www.larenadomila.it, “maca, schissa, struca..el boton!”, “museo Barbarani”, “bibliografia e poesie”, “Le Poesie siélte da la redassion”, “I va in Merica”) che da voce alla rabbia dei veneti costretti a lasciare la patria perché ridotti in miseria. A questa si aggiunge il celebre testo di Edmondo De Amicis (1846-1908) Sull’Oceano (Garzanti, Milano, 1996; in Internet www.pelagus.org, “libri online”, “Edmondo De Amicis”, “Sull’Oceano”), considerato il solo romanzo italiano che affronta il tema della ‘grande migrazione’. Scritto dopo il viaggio da Genova a Montevideo fatto a bordo del piroscafo Nord America nel 1884 e pubblicato per la prima volta nel 1889, il libro racconta quell’esperienza. Una sorta di diario di bordo, dedicato soprattutto al viaggio degli emigranti, quasi duemila imbarcati su quella stessa nave: erano arrivati fino al porto ligure da molte regioni italiane, parlavano i dialetti locali e quindi potevano comunicare solamente con i propri compaesani, non riuscendo a capire gli altri linguaggi. Viaggiavano verso il Sud America, in terza classe, sperando di trovare una vita migliore, ed è a loro, alle loro storie e alla loro condizione che lo scrittore decise di dare voce. Già qualche anno prima, nel 1880, De Amicis aveva affrontato questo tema nella toccante poesia Gli emigranti che “Ammonticchiati là come giumenti Sulla gelida prua morsa dai venti, migrano a terre inospiti e lontane”. Sempre dedicato alla partenza degli emigranti è l’atto unico di Raffaele Viviani (1888-1950) Scalo marittimo (1918, andato in scena per la prima volta l’anno successivo), in cui l’autore-attore vestiva i ruoli di quattro personaggi tra cui, appunto, l’emigrante in partenza dal molo dell’Immacolatella per l’Argentina (il testo non è on line, ma si trova nella raccolta generale delle opere di Viviani).Le canzoni popolari A queste voci autorevoli si aggiungono le parole delle canzoni popolari, molte e di vario tipo. In questo caso si propone la lettura (e l’ascolto, se possibile) di due celebri canti: Mamma mia dammi cento lire (www.orda.it, “I canti degli emigranti”, “L’emigrazione nei canti popolari) e Santa Lucia luntana (www.sorrentoradio.com, “italiano”, “testi di canzoni napoletane” e poi cercare nell’indice alfabetico). Il testo della prima risale probabilmente alla metà dell’Ottocento ed è un riadattamento di un’antichissima canzone (La maledizione della madre), mentre la seconda è del 1919 e divenne presto l’inno dell’emigrazione meridionale. Le due canzoni, tanto diverse tra di loro, scritte in periodi migratori differenti, offrono spunti per considerazioni diverse che possono essere interessanti: da una parte l’entusiasmo per la partenza e l’opposizione della famiglia, dall’altra la nostalgia di chi lascia la terra natale.  Le fonti contemporanee  La voce contemporanea che si propone è quella di Gian Antonio Stella, L’orda, quando gli albanesi eravamo noi (Rizzoli, Malanno, 2002) che ripercorre, a volte con crudezza, la storia dell’emigrazione italiana all’estero. È un libro ricco di fatti, personaggi, aneddoti, avventure e documenti che riescono a dare al lettore un quadro completo e spesso poco noto di un fenomeno vasto e spesso sconvolgente. Dopo aver analizzato i numeri, aver visto e ragionato sulle immagini, aver fatto una seppur breve riflessione sulla musica popolare e aver letto gli scritti dei classici e dei contemporanei, il percorso può concludersi con la visione di Nuovomondo (Italia Francia, 2006) di Emanuele Crialese (www.mymovies.it propone una buona scheda del film). Gli studenti avranno modo, grazie agli strumenti e al lavoro fatto precedentemente, di vederlo potendolo analizzare dal punto di vista storico. *Dottore di ricerca in Storia economica e insegnante di Italiano, Latino e Storia presso un liceo scientifico romano.. Emanuela Parisi

 

>2007

2007
-febràr 2007 Mensil "Kyos" con el special sul sito
-15 febrar 2007 El Diretor a TeleArena trasmission "Diretta Verona"
-4 marso 2007 Articolo sul canpionato dialetàl Giornal L'Arena
-aprìl 2007 El Diretor a TeleArena par el canpionato dialetàl
-setembre 2007 Cruciverba a la "Galzega del Riso de Minerbe"





Quotidiano "L'Arena" 04/03/2007
Un fiume di iscrizioni al campionato di lingua, cultura e «tradissioni» veronesi che si disputa in rete ed è organizzato dal sito internet larenadomila.it.
«Mi, ti e Toni» ai mondiali del dialetto
 I premi più ambiti sono la «Secia» e quello per il nome di squadra più simpatico e originale

«Bala che vegna» è il nome della squadra spagnola, «Mi, ti e Toni» è il nome che si sono scelti gli agguerriti anziani della casa di riposo di Bovolone, mentre «I buteleti e le sgiavare» sono gli arzilli sfidanti di quella di Legnago. Le iscrizioni al nono «Canpionato del mondo, storia, dialèto, tradissioni veronesi» sono state aperte solo tre giorni fa ma le adesioni sono state così tante che gli organizzatori hanno già deciso di ampliare il numero massimo delle 25 squadre partecipanti previste in un primo momento. Il torneo, che inizierà dopo la chiusura delle iscrizioni il prossimo primo aprile, si articolerà in tre turni, senza eliminazione. Tutte le squadre in gioco avranno così la possibilità di cimentarsi fino alla fine in domande di cultura veronese, cruciverba e anagrammi, rigorosamente in dialetto. «Le domande le preparo io. Prendo spunto e idee dagli oltre 1.500 libri su Verona, provincia, cultura e tradizione, che ho nella mia collezione», spiega Andrea Toffaletti, ideatore otto anni fa del campionato e direttore del sito internet www.larenadomila.it, portale di veronesità, scritto interamente in dialetto, dove si danno appuntamento i veronesi sparsi per i cinque continenti. «Uno degli aneddoti più simpatici è accaduto alle premiazioni di due edizioni fa. L’attenzione era focalizzata sul gruppo della casa di riposo di Legnago, la cui squadra era arrivata tra le prime dieci», dice Toffaletti. «Persino i loro assistenti mi hanno fatto i complimenti, notando il cambiamento d’umore di quei vecchietti». Nessuna delle altre iniziative era riuscita infatti a divertire articologli anziani della struttura come il campionato, che ha coinvolto anche il personale sanitario, medici compresi. «Mi hanno raccontato che alcuni infermieri si sono fatti cambiare di turno per correre in biblioteca e scartabellare libri per riuscire a trovare le risposte esatte». Agli anziani di Legnago, quest’anno, si è aggiunto il gruppo della casa di riposo di Bovolone. «È un’ottima iniziativa per renderli partecipi e far conoscere la realtà di internet, che spesso per loro rappresenta un’entità oscura e sconosciuta», prosegue Toffaletti. Le prime dieci squadre saranno invitate alla festa per la premiazione, il 25 maggio al «Bacanal del gnoco» a San Zeno, ma solo ai primi tre classificati sarà riservata la Pergamena della veronesità. Al secondo spetterà invece uno sportivo Due di coppe, mentre per la squadra vincitrice il premio non è ancora stato deciso, anche se l’ideatore fa sapere che potrebbe essere una pietra dell’Adige, lavorata o dipinta. Questa edizione, chiamata «Trofeo de l’Adese», è infatti dedicata al fiume che abbraccia la città e ne accompagna da sempre la storia. «Il vero vincitore dell’iniziativa rimane il dialetto», precisa Toffaletti, svelando quindi il reale obiettivo, e valore, del gioco. Più ambito ancora del primo posto è il premio della Secia, che andrà alla squadra che ornerà i fogli virtuali delle prove, oltre che barrando la risposta esatta, anche con informazioni e approfondimenti sul tema. Il premio più curioso, infine, è quello della simpatia, votato dagli stessi partecipanti che scelgono il nome della squadra più bello e particolare. Nella scorsa edizione il vincitore del premio «Sinpatia» è stato il gruppo «Viva la pearà». Visti i primi iscritti, dai «Ci ghe dirli» ai «Gotto senpre pien», dai «Tri Cancari» al «Pan con l’ua & Pastissada de musso», creatività e divertimento non mancheranno anche quest’anno di accompagnare il campionato. Ilaria Noro

 

 

 

>2008

2008

-febràr 2008 colaborassión per l'articolo con el giornàl todesco Frankfurter Rundschau sul Carnevàl Veronese
-febràr 2008 el Diretòr e i amiçi del Bacanàl a Radio Rcs
-01 marso 2008 stampà el 1° libro del Diretòr "Vorìa èssar un Cocàl"
-25 marso 2008 Articolo X°Canpionato Dialetàl su L'Arena
-08 majo 2008 El Diretor ospite d'onòr del Rotary Club Verona Est
-lujo 2008 Recensione sul sito del Ministero dei Beni e le atività culturali www.culturaitalia.beniculturali.it Il sito veronese dei veronesi in veronese, propone informazioni riguardanti la città di Verona, un corso di lingua online, una pagina dedicata alle ricette di cucina, foto e curiosità storiche sulla città e sui suoi personaggi, in particolare il poeta Berto Barbarani.
-16 setembre 2008 stampà el 2 ° libro "Canta le stéle"
-27 setembre 2008 Articolo sul riconossimento del Ministero par i beni e le atività culturali Quotidiàn L'Arena
-10 otobre 2008 El Diretòr intervistà su TeleArena dal giornalista Lucio Salgaro su la recensiòn del Ministero dei Beni Culturali





Quotidiano "L'Arena" 25/03/2008
DIALETTO. Sfida all’ultima parola vernacolare
Il«Canpionato» del mondo della veronesità
Si partecipa as quadre sul sito «larenadomila.it»

È al via la decima edizione del «Canpionato del Mondo delle tradissioni veronesi». La sfida all’ultima parola, rigorosamente dialettale, inizierà il 31 marzo e, come negli anni passati, le domande spazieranno dalla storia di Verona e del Carnevale agli anagrammi e cruciverba da risolvere. Inoltre, i partecipanti dovranno svelare la provenienza di vecchie cartoline del territorio e di foto sull’arte in città e sui suoi scorci più suggestivi e nascosti. Inoltre saranno chieste poesie e argomenti di cultura moderna, rigorosamente veronese. «Le domande le preparo io. Prendo spunto e idee dagli oltre 1.500 libri su Verona, provincia, cultura e tradizione, che ho nella mia collezione», spiega Andrea Toffaletti, ideatore e anima del campionato, nonché direttore di larenadomila. it, sito internet interamente scritto in dialetto, punto di incontro virtuale anche per i veronesi all’estero, che ospita il campionato. Le domande verranno infatti spedite via email e le squadre potranno rispondere a larenadomila. it. Anche quest’anno in gara partecipanti stranieri europei, da Londra, Barcellona e oltreoceano, Canada e Brasile. Le squadre iscritte sono 20, ma c’è tempo fino alla fine del mese. Il Canpionato si concluderà il 23 maggio nella sede del Bacanal a San Zeno, quando verrà consegnata ai primi tre classificati la Pergamena della Veronesità. Ma numerosi sono anche i premi speciali: il «Secia» assegnato alla squadra che argomenterà in modo più puntuale le risposte, aggiungendo aneddoti legati alla domanda, o «L’Asso de cope» ai secondi. Il premio «Sinpatia» sarà assegnato al gruppo che si è scelto il nome più bello e particolare. Titolo l’anno scorso incassato da «I Buteleti con le sgiavare », la squadra della casa di riposo di Legnago, che vede anche in questa edizione, per il quinto anno consecutivo, gareggiare insieme gli arzilli ospiti e il personale medico-infermieristico. Trai nomi quest’anno in lizza per il premio «Sinpatia», si spazia da quelli enogastronomici come «Fritaja con la seola», «Quei del formaio» e «Goto sempre pien» ai divertenti «Ganassoni » e «Brigaldoli», passando per «I meo de la coà» e le «Ave Mate». Per arrivare infine al limite della censura con la squadra  delle «Scorese vestie». Il premio «Mastino» sarà assegnato alla squadra più combattiva, il «Barbarani» andrà alla poesia più bella. Ilaria Noro




Ospite d'onòr del Rotary Club Verona Est - 08 majo 2008
«Tecnologia e poesia...a braccetto"  Andrea Toffaletti, ha creato un sito in dialetto, che va dalla cultura alla tradizione, alla poesia, alla satira, alla cucina, all’attualità per custodire e divulgare la veronesità. El Diretor Andrea Toffaletti ospite del prestigioso Rotary Club Verona Est, ne la serada conviviàl in onòr a www.larenadomila.it, l'à presentà el sito in tuto el so splendòr. Consegna de una targa ricordo da parte del Presidente in carica Ing. Giuliano Marone




Quotidiano "L'Arena" 27/09/2008
CURIOSITÀ & CULTURA. L’iniziativa di Toffaletti «larenadomila» è stata recensita dal ministero dei Beni culturali
II sito in dialetto piace a Roma
 L’ideatore:«Le parole di elogio sono una grande soddisfazione». Cliccare si dice «struca el boton»

Non è una corona d’alloro vera e propria, ma virtuale. Come virtuale, del resto, è la sua realtà. Il più curioso dei siti culturali su Verona, www.larenadomila. it, fondato nel 1999 da un giovane appassionato di informatica e di cultura locale, Andrea Toffaletti, oggi 32 anni, è stato recensito nientemeno che dal sito del Ministero dei beni e le attività culturali. La scoperta l’ha fatta lo stesso Toffaletti, navigando articolosui motori di ricerca: «Una grossa soddisfazione, anche per quello che si legge nella scheda relativa», aggiunge il direttore-fondatore, che si avvale per idee consigli, dell’impareggiabile Giorgio Gioco, anfitrione del ristorante della veronesità dei «Dodici apostoli», ma anche poeta, saggista, critico, artista a tutto tondo. Ecco quello che si legge sul sito ministeriale: «Il sito veronese dei veronesi in veronese, propone informazioni, riguardanti la città di Verona,un corso di lingua online,una pagina dedicata alle ricette di cucina, foto e curiosità storiche sulla città e sui suoi personaggi, in particolare il poeta Berto Barbarani ». Per accedere alla scheda basta entrare in www.culturaitalia.beniculturali.it: poi, nell’indice a sinistra della homepage, si clicca (simpaticamente in dialetto si dice «struca el botòn »)sulla voce «tradizioni popolari »e poi la strada più facile è quella di muoversi con le voci geografiche, dunque basta cliccare sul nome Veneto. Qui tra i musei veneziani e le notizie sulla cultura ladina, ecco il riferimento al sitoveronese. La consacrazione del sito veronese  fatta dal Ministero della cultura riporta in primo piano www. larenadomila.it che è tutto rigorosamente in dialettoè che si definisce«el sito internet che parla de Verona e dei Veronesi, de amicizie, de petegolessi, de vacade, de ciacole ». In realtà, come dimostra la recente citazione nazionale, sta diventando una vera e propria citta della informatica della Veronesità, con una connotazione sempre più culturale. Non va dimenticato che questo sito, che è molto  amato dai tanti veronesi all’estero con corrispondenti da Londra, da Barcellona e dal Brasile, organizza anche il campionato internazionale  dialettale veronese, giunto ormai alla ottava edizione, ospita il museo virtuale di Barbarani, con fotografie e reperti sul poeta e propone una rubrica che è una vera e propria enciclopedia di tutti i comuni veronesi. Infatti in ognuna delle 97 schede si trovano tantissime informazioni:dati topografici, analisi territoriale, reperti archeologici, toponomastica, racconto storico, dalla Preistoria al 1866, oltre a schede di chiese, ville, monumenti e curiosità artistico e culturali. Vi è anche la bibliografia, con l’indicazione dei libri consultati. Dunque, una citazione questa del Ministero della Cultura veramente meritata. Emma Cerpelloni

 

>2009

2009  
-febràr 2009 Colaborassión con NBC de New York, Times de Londra e Periodici Mondadori per el nostro carnevàl.
-16 febràr 2009 Recensiòn, le tradissioni carnevalesche "L'Arena"
-01 aprìl 2009 La Rena Domila e la grande festa al 12 Apostoli par i 10 ani del sito in compagnia de amici.
-16 màjo 2009 Presentà el libro del Diretòr "Canta le stéle" a la Fiera Internassionàl del Libro de Torìn.
-istà 2009 Diretòr e le so poesie a la festa del Patrono de San Gioàni in Val e Quartiere Filipini
-12 agosto 2009 articolo del quotidiàn L'Arena per il compleàn del sito e intervista a TeleArena.
-02 otobre 2009  L'atòr Tiziano Gelmetti l'a recità le poesie del Diretòr "Al Calmiere" par i 10 ani del sito
-27 noembre 2009  El Diretòr a Mossecane relatòr de la conferensa "Dialéto e noe tecnologie".

>2010

2010
-03 febràr 2010  Articolo de L'Arena su le atività del sito in colaborassión col "Calmiere"e Simposio dei Poeti
-28 febràr 2010 El Diretòr Andrea Toffaletti e una butéla veronese protagonisti de la puntata de Pianeta Mare su RETE 4 vestì da Giulieta e Romeo. Più 6 repliche, l'ultima 8 agosto, sfiorando un totàl de 4 milioni de telespetadori.
-03 marso 2010 El Diretòr fa visita al centro riabilitativo SAO
-15 màjo 2010  Presentà el libro del Diretòr "Verona nel cor" a la Fiera Internassionàl del Libro de Torìn.
-dugno 2010  Sul semestràl "I 4 Vicariati" de Ala(TN), el sito vién cità per una recensión su Berto Barbarani




Rete 4 - "Pianeta Mare" 28-02-2010
Grande prova teatràl e de promossiòn del sito
Gnente da dir, un esperiensa unica, in compagnia de Susanna Padrini, 'na butéla che l'è vegnù drio al mato che ghe drento de mi. Semo finì su Rete 4 ne la trasmissiòn Pianeta Mare, vestì da Romeo e Giulieta, recitando i testi improvisadi al momento, come du grandi atori. La trasmissiòn l'è stà vista da circa 4 milioni de telespetadori ne le varie repliche, partendo da febràr pàr finìr nel mese de agosto. I costumi, o mèio el costume diviso 'n du parti, l'era el mio del Venerdì Gnocolàr. El giorno dopo a Verona gh'era la sfilada de Carnevàl e fatalità l'era l'unica volta che me son vestì in màscara. Grassie al Ristorante 12 Apostoli, i produtori de Mediaset i m'a ciamà e da lì l'è nato tuto. Finì le riprese a Casa de Giulieta me son trasferì ai pié de la Statua de Berto Barbarani par la promossiòn del sito, el tuto par un totàl de 2 minuti e méso. El Diretòr

>2011

2011   
-febràr 2011  El Diretòr in direta su TelePace par el carneàl
-9 lùio 2011  Articolo su Verona Sette News
-29 noémbre 2011  El sito vién presentà al Cons.Comunàl. Cultura
-29 diçembre 2011 Articolo su L'Arena del Simposio dei poeti veronesi al Calmiér e la presentassión del libro de poesia a cura del Diretòr



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